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Rating aziendale e score relazionale: due strumenti, due domande diverse

Quando si parla di "valutare un cliente B2B", la maggior parte delle imprese pensa al rating aziendale: una valutazione sintetica della solidità di un'azienda, basata su bilanci, comportamenti di pagamento storici, contenzioso, dati pubblici. È utile, è familiare, ma risponde a una domanda sola.

E spesso non è la domanda giusta.

Il rating risponde a "Com'è quest'azienda?"

Un rating descrive lo stato generale di un'azienda, in modo astratto e uguale per tutti. Un cliente con rating B (per esempio) sarà presentato come "B" a chiunque consulti il suo profilo: al fornitore che vende viti da 50 euro, alla banca che valuta un fido da 2 milioni, all'azienda che gli concede 200 mila euro di esposizione.

Stesso cliente, stesso numero, contesti completamente diversi.

Lo score relazionale risponde a "Com'è il rapporto tra me e quest'azienda?"

Lo score relazionale parte da un assunto semplice: il rischio non è solo dentro il cliente. È nella relazione economica specifica fra due imprese.

Due fornitori che vendono al medesimo cliente possono avere rischi profondamente diversi:

  • Fornitore A ha un'esposizione concentrata, modalità di pagamento a 90 giorni, settore esposto alle stesse vulnerabilità del cliente.
  • Fornitore B ha esposizione bilanciata su molti clienti, paga a 30 giorni, settore decorrelato.

Lo stesso cliente "rating B" rappresenta per A un rischio sistemico, per B un rischio gestibile.

Quando usare cosa

Non si tratta di scegliere uno strumento al posto dell'altro. Si tratta di usarli per le domande giuste.

Domanda Strumento
"Questa azienda è solida in generale?" Rating aziendale
"Questa azienda paga regolarmente i fornitori?" Comportamento di pagamento storico
"Quanto rischio io, oggi, vendendo a questa azienda con queste condizioni?" Score relazionale

Cosa cambia operativamente

Se un Credit Manager guarda solo al rating, tratta tutti i clienti con rating uguale nello stesso modo. È efficiente ma è cieco rispetto alla propria posizione.

Se invece integra il rating con lo score relazionale, può:

  1. Differenziare condizioni di pagamento in base alla relazione, non solo al cliente.
  2. Riconoscere clienti problematici per noi che sono percepiti solidi dal mercato.
  3. Riconoscere clienti solidi per noi che il mercato considera rischiosi (e che potrebbero quindi rappresentare un'opportunità a margini migliori).

Il rating è una fotografia del cliente. Lo score relazionale è una fotografia del rapporto. Servono entrambi.

Il rischio non è nell'azienda. È nella relazione.

Affidario® costruisce questo secondo livello. Non sostituisce il rating: lo completa.